Capitolo 1⃣7⃣: Mi precipitai alla reception, chiesi di chiamare un taxi per farmi portare fino a casa, chiamarono ma non ce n’erano disponibili fino al pomeriggio successivo, così mi venne in mente di chiedere una stanza e spostai i miei dati dalla camera del signor Penniman a quella nuova. Per fare questa operazione dovettero chiamare la sua stanza e lui chiese di me e di farmi salire, io rifiutai, poi mi passarono la cornetta. Mika:”ti prego ti prego torna su, io ti devo parlare”disse questo piangendo a dirotto. Io ero una persona molto dura e non tornavo indietro sui miei passi, però non potevo sopportare di vederlo ridotto in queste condizioni. Gli chiusi il telefono in faccia. Mentre aspettavo riflettei e alla fine decisi di andare nella sua camera, bussai e lui mi aprii subito. Aveva gli occhi rossi, ricolmi di lacrime, il labbro inferiore era spaccato nel punto dove gli avevo tirato il pugno, mi tremarono le mani a vederlo così, gli sfiorai il labbro con le dita. Io:”oooh Michael, cosa ci ha portato a farci questo? A farci così del male? Non volevo colpirti in quel modo prima, mi dispiace” E fu così che mi scesero le lacrime, scendevano senza fermarsi. Mi aggrappai a lui, le gambe non mi reggevano, mi prese per le braccia e mi sorresse, io misi le mie braccia attorno al suo collo e lui dolcemente mi sussurrò all’orecchio:”perdonami” Mi prese per mano mi fece entrare in stanza e ci sedemmo sul divano. Mika:”Sofia io voglio chiederti scusa ancora per oggi…” Lo fermai. Io:”Michael io ho pensato molto alle parole che mi hai detto e voglio che tu sappia che non ti abbandonerò, rimarrò al tuo fianco. D’altra parte non posso pretendere che da un giorno all’altro tu dimentichi Andreas. E’ giusto che tu ti prenda il tuo tempo, che rifletta, so che non è facile per te questa situazione. Ma devi sapere che non lo è anche per me, io sto mettendo tutta me stessa in questa relazione, da un giorno all’altro tu sei entrato nella mia vita ed io non ho avuto neanche il tempo per realizzarlo. Quel che mi fa male è che so di non essere la sola ad occupare uno spazio nel tuo cuore, so che c’è anche un’altra persona, la quale c’era già da ben prima di me” ⬇️CONTINUA SOTTO⬇️ by mika_trasognoerealta

Capitolo 1⃣7⃣: Mi precipitai alla reception, chiesi di chiamare un taxi per farmi portare fino a casa, chiamarono ma non ce nerano disponibili fino al pomeriggio successivo, così mi venne in mente di chiedere una stanza e spostai i miei dati dalla camera del signor Penniman a quella nuova. Per fare questa operazione dovettero chiamare la sua stanza e lui chiese di me e di farmi salire, io rifiutai, poi mi passarono la cornetta. Mika:ti prego ti prego torna su, io ti devo parlaredisse questo piangendo a dirotto. Io ero una persona molto dura e non tornavo indietro sui miei passi, però non potevo sopportare di vederlo ridotto in queste condizioni. Gli chiusi il telefono in faccia. Mentre aspettavo riflettei e alla fine decisi di andare nella sua camera, bussai e lui mi aprii subito. Aveva gli occhi rossi, ricolmi di lacrime, il labbro inferiore era spaccato nel punto dove gli avevo tirato il pugno, mi tremarono le mani a vederlo così, gli sfiorai il labbro con le dita. Io:oooh Michael, cosa ci ha portato a farci questo? A farci così del male? Non volevo colpirti in quel modo prima, mi dispiace E fu così che mi scesero le lacrime, scendevano senza fermarsi. Mi aggrappai a lui, le gambe non mi reggevano, mi prese per le braccia e mi sorresse, io misi le mie braccia attorno al suo collo e lui dolcemente mi sussurrò allorecchio:perdonami Mi prese per mano mi fece entrare in stanza e ci sedemmo sul divano. Mika:Sofia io voglio chiederti scusa ancora per oggi... Lo fermai. Io:Michael io ho pensato molto alle parole che mi hai detto e voglio che tu sappia che non ti abbandonerò, rimarrò al tuo fianco. Daltra parte non posso pretendere che da un giorno allaltro tu dimentichi Andreas. E giusto che tu ti prenda il tuo tempo, che rifletta, so che non è facile per te questa situazione. Ma devi sapere che non lo è anche per me, io sto mettendo tutta me stessa in questa relazione, da un giorno allaltro tu sei entrato nella mia vita ed io non ho avuto neanche il tempo per realizzarlo. Quel che mi fa male è che so di non essere la sola ad occupare uno spazio nel tuo cuore, so che cè anche unaltra persona, la quale cera già da ben prima di me ⬇️CONTINUA SOTTO⬇️ by mika trasognoerealta

Foto #xf9 di mika_trasognoerealta su Instagram: Capitolo 1⃣7⃣: Mi precipitai alla reception, chiesi di chiamare un taxi per farmi portare fino a casa, chiamarono ma non ce n’erano disponibili fino al pomeriggio successivo, così mi venne in mente di chiedere una stanza e spostai i miei dati dalla camera del signor Penniman a quella nuova. Per fare questa operazione dovettero chiamare la sua stanza e lui chiese di me e di farmi salire, io rifiutai, poi mi passarono la cornetta.
Mika:”ti prego ti prego torna su, io ti devo parlare”disse questo piangendo a dirotto. Io ero una persona molto dura e non tornavo indietro sui miei passi, però non potevo sopportare di vederlo ridotto in queste condizioni. Gli chiusi il telefono in faccia. Mentre aspettavo riflettei e alla fine decisi di andare nella sua camera, bussai e lui mi aprii subito.

Aveva gli occhi rossi, ricolmi di lacrime, il labbro inferiore era spaccato nel punto dove gli avevo tirato il pugno, mi tremarono le mani a vederlo così, gli sfiorai il labbro con le dita.
Io:”oooh Michael, cosa ci ha portato a farci questo? A farci così del male? Non volevo colpirti in quel modo prima, mi dispiace”
E fu così che mi scesero le lacrime, scendevano senza fermarsi. Mi aggrappai a lui, le gambe non mi reggevano, mi prese per le braccia e mi sorresse, io misi le mie braccia attorno al suo collo e lui dolcemente mi sussurrò all’orecchio:”perdonami”
Mi prese per mano mi fece entrare in stanza e ci sedemmo sul divano.
Mika:”Sofia io voglio chiederti scusa ancora per oggi…”
Lo fermai. Io:”Michael io ho pensato molto alle parole che mi hai detto e voglio che tu sappia che non ti abbandonerò, rimarrò al tuo fianco. D’altra parte non posso pretendere che da un giorno all’altro tu dimentichi Andreas. E’ giusto che tu ti prenda il tuo tempo, che rifletta, so che non è facile per te questa situazione. Ma devi sapere che non lo è anche per me, io sto mettendo tutta me stessa in questa relazione, da un giorno all’altro tu sei entrato nella mia vita ed io non ho avuto neanche il tempo per realizzarlo. Quel che mi fa male è che so di non essere la sola ad occupare uno spazio nel tuo cuore, so che c’è anche un’altra persona, la quale c’era già da ben prima di me”
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